La storia dietro
Quando George Harrison si sedette a comporre While My Guitar Gently Weeps, lo fece con un'idea insolita: lasciare che il caso guidasse la sua penna. Ispirato dal concetto orientale dell'I Ching, o "Libro dei Mutamenti", cercò un modo per capire che tutto nella vita ha uno scopo, anche ciò che sembra triste o sfortunato. Prese un libro a caso, lo aprì e le parole "gently weeps" (piange dolcemente) apparvero davanti ai suoi occhi. Così nacque il seme di questo brano, che parla di un amore addormentato nel mondo e della mancanza di connessione che sentiva in quel momento all'interno dei The Beatles. La canzone fu registrata nel settembre 1968, negli studi EMI di Londra, e divenne una delle composizioni più profonde di Harrison per l'album doppio The Beatles, noto anche come White Album.
La particolarità di While My Guitar Gently Weeps non si ferma alla sua concezione. George Harrison, che aveva esplorato la musica indiana con il sitar, si concentrò nuovamente sulla chitarra, il suo strumento principale. La versione iniziale che registrò era più intima, con solo chitarra acustica e armonium. Tuttavia, la band non mostrò inizialmente l'entusiasmo che Harrison si aspettava, cosa che lui attribuì alla tensione interna del gruppo dopo il loro ritorno dall'India. Per darle la forza che cercava, invitò il suo amico Eric Clapton ad aggiungere una parte di chitarra solista. Clapton, senza essere formalmente accreditato, contribuì con un assolo memorabile con una Gibson Les Paul, trasformando l'arrangiamento verso uno stile più vicino all'hard rock e al blues rock. Questa collaborazione creò un precedente, poiché Harrison e Clapton avrebbero continuato a lavorare insieme, co-scrivendo persino Badge per il gruppo Cream. La canzone, con il suo messaggio riflessivo e l'emotiva interpretazione della chitarra, è stata riconosciuta da critici e musicisti, apparendo in importanti classifiche come "Le 500 Migliori Canzoni di Tutti i Tempi" di Rolling Stone.