La storia dietro
Questo brano, *Voices of Old People*, si discosta da quella che solitamente consideriamo una canzone tradizionale. Funziona piuttosto come un collage sonoro, una raccolta di voci catturate da Art Garfunkel. Egli stesso si occupò di registrare persone anziane in diversi contesti, come case di riposo, lungo New Rochelle e Los Angeles. Il risultato è un ascolto che evoca l'esperienza dell'invecchiamento e il passare del tempo, toccando a volte la malinconia e altre l'umorismo. È una registrazione commovente, specialmente pensando che quelle voci catturate nel 1968 potrebbero non essere più presenti pochi anni dopo.
Il brano è stato incluso nell'album *Bookends*, pubblicato nell'aprile 1968 dalla Columbia Records. Quest'opera, prodotta da Paul Simon, Art Garfunkel e Roy Halee, fu concepita come un concept album che attraversa le fasi della vita, dalla giovinezza alla vecchiaia. Mentre la prima parte del disco esplora queste fasi vitali, la seconda riunisce singoli già noti e materiale scartato per la colonna sonora di un film. I testi di Simon in questo album affrontano temi come la giovinezza, la disillusione, le relazioni, la vecchiaia e la mortalità, e *Voices of Old People* si inserisce perfettamente in questa esplorazione della vita e dei suoi cicli.