Inizio · Canzoni · Lucio Battisti · Un'avventura
La storia dietro
Un'avventura, secondo DoReSol
Ciò che rende speciale *Un'avventura* è come prende una storia d'amore che sembra effimera, di quelle estive, e la trasforma in qualcosa che si proietta come duraturo, come la storia di una vita intera. Musicalmente, si presenta come un *rhythm and blues* con un tocco italiano molto particolare, riuscendo a trovare un equilibrio tra una melodia orecchiabile e un ritmo incalzante. Partendo come una ballata di facile ascolto, la canzone evolve a partire dalla seconda strofa verso un suono più marcato di *rhythm and blues*, con degli arrangiamenti di fiati che le conferiscono un'identità molto definita.
Questo brano ha segnato un momento chiave per Lucio Battisti, poiché è stato il suo debutto come interprete al prestigioso Festival di Sanremo nel 1969. Non solo, ma ha condiviso il palco in quell'occasione con Wilson Pickett, una collaborazione nata per idea di Ezio Leoni, che all'epoca gestiva la casa discografica Ri-Fi, distributrice in Italia del catalogo della Atlantic Records, etichetta di Pickett. Per la versione di Pickett, la registrazione ha visto la partecipazione di musicisti di fama come Billy Cobham alla batteria ed Ernie Royal alla tromba. La canzone è stata pubblicata ufficialmente il 31 gennaio 1969, e poco dopo è stata inclusa nel primo album di Battisti, intitolato Lucio Battisti. Il paroliere Mogol, che ha collaborato al testo, ha un legame così forte con la canzone che ha persino chiamato il suo yacht "Un'avventura". Più tardi, nel 1987, il pezzo è entrato a far parte della colonna sonora del film Il grande Blek di Giuseppe Piccioni. E nel 2019, è stato prodotto un film con lo stesso titolo, diretto da Marco Danieli, dove i protagonisti, Michele Riondino e Laura Chiatti, hanno interpretato canzoni di Mogol e Battisti, inclusa questa.
Dall'album
Lucio Battisti
Lucio Battisti · 1969
Dati