La storia dietro
Um gôsto de Sol, secondo DoReSol
Un sapore di Sole è una di quelle canzoni che ti rimangono impresse nel corpo fin dal primo accordo. Non è solo la melodia a catturarti, ma quella miscela di luce e ombra che Milton Nascimento riesce a ottenere con la sua voce in falsetto, come se il sole stesso stesse cantando tra nuvole passeggere. Il brano procede con una cadenza che sembra respirare: non è una canzone che ti trascina, ma che ti invita a camminare al suo ritmo, come se ogni nota fosse un passo sulla sabbia di Piratininga. Il più curioso è come l'arrangiamento, con quei cori che si sovrappongono come onde, gli conferisca una dimensione quasi corale senza mai perdere l'intimità di un dialogo.
Fu registrata nel novembre del 1971 in due luoghi che fecero la differenza: prima alla Praia de Piratininga, dove il vento e il mare devono essersi insinuati tra i microfoni, e poi agli Estúdios Odeon di Rio, dove il suono divenne più levigato ma senza perdere quella freschezza di una registrazione dal vivo. Non era un disco qualsiasi: Clube da Esquina nacque nel pieno della dittatura militare brasiliana, e sebbene non sia un album di protesta esplicita, porta con sé quella tensione nell'aria, come se ogni accordo fosse un sospiro di libertà. Milton e Lô Borges lo costruirono tra amici, quasi come un esperimento, e finì per essere il primo disco di Lô e il quinto di Milton. La canzone dura 4:20, ma in quel tempo si racchiudono secoli di storie: l'amicizia, il sole che brucia la pelle, la malinconia che si dissolve nell'armonia.
Dall'album
Clube da Esquina
Milton Nascimento · 1972 · Track 5
Dati