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La storia dietro
To Love Somebody, secondo DoReSol
Quando Barry e Robin Gibb si sedettero a scrivere *To Love Somebody*, non cercavano di creare un inno per le masse. L'idea originale, spinta da Robert Stigwood, il manager del gruppo, era comporre un pezzo con l'emotività cruda di artisti come Sam & Dave o The Rascals, pensato specificamente per Otis Redding. Infatti, Otis Redding aveva espresso la sua ammirazione per il materiale dei Bee Gees e aveva chiesto loro una canzone. Tuttavia, il destino intervenne: Redding morì in un incidente aereo prima di poter registrare il brano.
La registrazione di *To Love Somebody* ebbe luogo a Londra, negli studi IBC, nell'aprile del 1967. Fu pubblicata come secondo singolo dell'album di debutto internazionale dei Bee Gees, Bee Gees 1st, nel giugno dello stesso anno. Sebbene nel Regno Unito non abbia avuto una ricezione massiccia, raggiungendo il 41° posto, negli Stati Uniti ebbe risonanza, arrivando al numero 17. Lo stesso Barry Gibb rifletté anni dopo, nel 2001, che la canzone, sebbene fosse stata offerta a Otis Redding, era stata scritta pensando a Robert Stigwood, che ammirava profondamente. Questo pezzo, descritto da Billboard come una ballata dal ritmo morbido e facile, si dimostrò un punto di partenza significativo per la carriera del gruppo, e il suo chiaro messaggio emotivo fu qualcosa che Barry Gibb evidenziò come la ragione principale della sua scelta personale tra tutte le canzoni che ha scritto.
Nel corso degli anni, *To Love Somebody* è diventata uno standard, essendo stata reinterpretata da un'impressionante lista di artisti. Da Nina Simone, Eric Burdon, Tom Jones, a Michael Bolton e Jimmy Somerville, ogni interpretazione ha portato la propria sfumatura a questa ballata. La versione di Jimmy Somerville nel 1990, ad esempio, divenne un successo mondiale, raggiungendo la top ten in diversi paesi. Più tardi, nel 1992, Michael Bolton la incluse nel suo album Timeless: The Classics, ottenendo un notevole 11° posto nella Billboard Hot 100 degli Stati Uniti e il numero due in Canada. La canzone, inoltre, fu riconosciuta dalla rivista NME, che la incluse nella sua lista delle 100 migliori canzoni degli anni sessanta.
Dall'album
Bee Gees’ 1st
Bee Gees
Dati