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Dall'album
Sign “☮︎” the Times
Prince · 1987
Dati
Duración4:04
ÁlbumSign “☮︎” the Times
Año1987
La storia dietro
La storia dietro The Ballad of Dorothy Parker ci porta in un momento di pura sperimentazione nello studio casalingo di Prince, il Galpin Blvd Home Studio, nel marzo 1986. Mentre veniva installata una nuova console sonora personalizzata, progettata da Frank De Medio, l'impazienza dell'artista di iniziare a registrare superò la necessità di aspettare che tutto fosse perfettamente calibrato. Infatti, Prince chiese alla sua ingegnere, Susan Rogers, di rimandare De Medio a Los Angeles per poter iniziare immediatamente. Il risultato di quell'urgenza creativa fu una registrazione dal suono particolare, descritto come "sommerso" o "soffocato", poiché uno degli alimentatori della console non si attivò correttamente. Nonostante questo peculiare effetto sonoro, che retrospettivamente si allinea con il testo della canzone su una cameriera che gli offre un bagno, Prince fu soddisfatto del risultato.
Questo brano, che fa parte del doppio album Sign o' the Times del 1987, rivela anche l'ammirazione di Prince per altri artisti. A metà canzone, si sente un riferimento a Joni Mitchell, specificamente al suo successo del 1974, Help Me, con la frase "...and it was Joni singing 'help me, I think I'm falling'". Curiosamente, poco dopo aver registrato questa canzone, Prince tentò una collaborazione con Mitchell, inviandole una traccia chiamata Emotional Pump da cantare, ma lei la rifiutò considerandola troppo audace. Nonostante questo tentativo fallito, entrambi gli artisti mantennero un rispetto reciproco per il loro lavoro. The Ballad of Dorothy Parker, con la sua atmosfera unica e i suoi richiami musicali, è un esempio di come Prince integrasse le sue influenze e la sua visione artistica in ogni progetto.