La storia dietro
Street Spirit, secondo DoReSol
Quando ti immergi in Street Spirit (Fade Out), ti imbatti in un brano che sembra nascere da una profonda introspezione. La chitarra arpeggiata, una creazione di Thom Yorke, ti avvolge fin dall'inizio, tracciando un percorso sonoro che appare quasi ipnotico. C'è un senso di urgenza contenuta nella musica, come se stesse esplorando l'inquietudine che sorge dalla vita moderna. Si dice che Yorke si sia ispirato al romanzo The Famished Road di Ben Okri e alla band americana R.E.M., il che conferisce alla canzone uno strato di risonanza letteraria e musicale. La registrazione di questo brano, che alla fine fu incluso nell'album The Bends del 1995, fu un processo di ricerca per la band. Lo stesso Yorke descrisse come passarono un giorno intero a girare a vuoto finché non sentì che non sarebbe successo nulla, ma all'improvviso, qualcosa scattò e lo trasportò in uno stato che desiderava. Quella sensazione di scoperta e superamento è palpabile nel risultato finale.
L'uscita di Street Spirit (Fade Out) come singolo avvenne il 22 gennaio 1996, e il suo impatto fu significativo. Raggiunse il quinto posto nelle classifiche del Regno Unito, rappresentando la posizione più alta dei Radiohead fino a quel momento. Questo risultato fu importante perché dimostrò che la band non era un fenomeno passeggero, soprattutto dopo che i singoli precedenti non avevano ottenuto lo stesso livello di attenzione del loro debutto del 1992, Creep. Il videoclip, girato in bianco e nero in un deserto vicino a Los Angeles, fu diretto da Jonathan Glazer. Lui stesso lo considerò un punto di svolta nella sua carriera, sentendo che sia lui che i Radiohead avevano trovato la propria voce artistica. La canzone è stata reinterpretata da altri artisti, come Peter Gabriel, che registrò una versione più pacata e orchestrale per il suo album Scratch My Back del 2010, descrivendola come un "grido esistenziale di mortalità".
Dall'album
The Bends
Radiohead · 1995 · Track 12
Dati
Crediti
Musica Thom Yorke, Colin Greenwood, Jonny Greenwood, Ed O’Brien, Philip Selway