La storia dietro
Shanti / Ashtangi, secondo DoReSol
Quando ti immergi in *Shanti / Ashtangi*, ti imbatti in una proposta sonora che si discosta dal convenzionale. La base è un ritmo elettronico sperimentale, quasi ipnotico, su cui Madonna intona una preghiera tradizionale dello yoga Ashtanga, quella che si ascolta nelle lezioni di yoga dell'Himalaya. È una fusione che mescola l'ancestrale con il moderno, aggiungendo tocchi di musica indiana per creare un'atmosfera unica. La durata di questo brano è di 4 minuti e 29 secondi, un tempo giusto per lasciarti trasportare dalla sua energia.
Questo brano fa parte di Ray of Light, il settimo album in studio di Madonna, pubblicato il 22 febbraio 1998. Ha rappresentato un cambiamento importante nel suo stile, distanziandosi da lavori precedenti come Bedtime Stories (1994). Ray of Light si addentra in generi come l'elettronica, il trip hop e il techno-pop, con influenze di musica new-age, ambient, house, rock e persino classica. I testi e la musica sono intrisi di tematiche mistiche, riflettendo l'interesse di Madonna per la Kabbalah, i suoi studi di induismo e buddismo, e la sua pratica quotidiana di yoga Ashtanga. Per la produzione di questo album, Madonna ha lavorato inizialmente con Babyface e Patrick Leonard, ma non trovando la direzione desiderata, ha deciso di esplorare un nuovo percorso musicale insieme a William Orbit, che si è occupato della produzione di *Shanti / Ashtangi*.
Dall'album
Ray of Light
Madonna · 1998 · Track 8
Dati