La storia dietro
Quando i Beatles registrarono Sexy Sadie nel 1968, la canzone portava già con sé una storia personale per John Lennon. La compose mentre il gruppo si trovava in India, e secondo i racconti, nacque come reazione a un presunto avvicinamento del Maharishi Mahesh Yogi nei confronti dell'attrice Mia Farrow. Lo stesso Lennon descrisse come l'avesse scritta poco prima di lasciare l'India, sentendo che il suo addio al Maharishi non era stato del tutto positivo. Originariamente, pensò di intitolarla Maharishi, ma fu George Harrison a suggerire il cambio a Sexy Sadie, un titolo che alla fine adottarono. Il testo, che Lennon incise sul legno al suo ritorno, rifletteva quella disillusione e la sensazione di essere stato ingannato. Questo brano è considerato un primo esempio di quella che oggi è conosciuta come una "diss track", una canzone con l'intenzione di criticare o screditare qualcuno.
La registrazione di Sexy Sadie ebbe luogo negli studi della EMI a Londra durante l'estate del 1968, sotto la produzione di George Martin e con Ken Scott come ingegnere di registrazione. Il brano, che dura 3:15, fa parte dell'album doppio The Beatles, noto anche come White Album, pubblicato da Apple Records. Curiosamente, esiste una versione iniziale della canzone in cui Lennon dimostrava il testo originale, molto più diretto e crudo, rivolto al Maharishi. L'edizione finale della canzone, che si ascolta nell'album, presenta un finale in dissolvenza che originariamente era più esteso, includendo una sezione musicale che fu eliminata prima del missaggio. All'epoca, Lennon paragonò la struttura di Sexy Sadie a "I've Been Good to You" di Smokey Robinson and the Miracles, notando similitudini nel modo di esprimere la delusione.