Inizio · Canzoni · The Beatles · Savoy Truffle
Dall'album
The Beatles
The Beatles · 1968 · Track 27
Dati
TonalidadG
Compás4/4
Tempo123 BPM
Duración2:54
ÁlbumThe Beatles
Año1968
ISRCGBAYE0601670
La storia dietro
La canzone Savoy Truffle, scritta da George Harrison, nacque da un'aneddoto curioso: la debolezza del suo amico Eric Clapton per i dolci. Si scopre che Clapton soffriva di mal di denti, ma non riusciva a resistere a mangiare cioccolatini, in particolare una scatola di Mackintosh's Good News. Da qui deriva il titolo e gran parte del testo, che elenca gusti di cioccolato come avvertimento sull'effetto che l'eccesso di zucchero avrebbe avuto sui suoi denti. Viene persino menzionata la canzone Ob-La-Di, Ob-La-Da, che appare prima nello stesso album, come un cenno interno. La registrazione di questo brano, che si colloca nel genere soul con sfumature rock, ebbe luogo nell'ottobre 1968, verso la fine delle lunghe sessioni per l'album doppio. Fu un momento in cui Harrison si concentrò nuovamente sulla chitarra come suo strumento principale, dopo un periodo dedicato allo studio del sitar indiano. La produzione incluse una sezione fiati arrangiata da Chris Thomas, anticipando il suono con predominanza di ottoni che avrebbe caratterizzato la musica solista di Harrison.
Questo brano fu concepito nel settembre 1968, mentre The Beatles lavoravano al loro album omonimo, noto come The White Album, da oltre tre mesi. Fu un periodo segnato da certe tensioni all'interno della band, influenzato da esperienze precedenti in India. Harrison, sempre più vicino a Eric Clapton, collaborò con lui in diverse occasioni, rafforzando un'amicizia che si rifletteva nella musica. Infatti, Clapton aveva partecipato come ospite alla canzone While My Guitar Gently Weeps dello stesso album, e Harrison avrebbe fatto lo stesso in Badge dei Cream, segnando l'inizio di una duratura collaborazione musicale tra i due chitarristi. Harrison cercava in quel momento di comporre canzoni senza messaggi profondi, e Savoy Truffle ne è un esempio, un divertente tributo alla golosità e all'amicizia. Per il testo, si avvalse dell'aiuto di Derek Taylor, che si ispirò al titolo di un film americano per completare la tematica. La canzone fu pubblicata il 22 novembre 1968, facendo parte di uno degli album più diversi e discussi della band.
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