La storia dietro
Redemption Day, secondo DoReSol
Ci sono canzoni che sembrano addii prima ancora di iniziare. Redemption Day è una di queste: una ballata rock con chitarra acustica che si accende con la distorsione nel ritornello, come se l'aria all'improvviso si addensasse. Non è solo la voce di Sheryl Crow a catturare, ma come il brano oscilla tra l'intimo e l'epico, con un assolo di chitarra che taglia come un lungo sospiro. Il testo, diretto e senza giri di parole, parla di tornare a casa dopo un viaggio che ha lasciato cicatrici, e la musica accompagna quel peso con una miscela di calma e urgenza raramente raggiunta in una canzone di quasi quattro minuti e mezzo.
È stata registrata ai Kingsway Studios, a New Orleans, dove l'aria umida della Luisiana si è infiltrata in ogni presa. Sheryl Crow non solo ha cantato e suonato la chitarra in questo brano, ma lo ha anche prodotto da sola, cosa poco comune all'epoca per un'artista al suo secondo album. Il missaggio è stato affidato a Tchad Blake, che ha dato ai riff quella lucentezza metallica senza perdere la calda essenza acustica di fondo. L'album, Sheryl Crow, uscì nel settembre del 1996 e divenne il suo primo lavoro certificato triplo platino negli Stati Uniti, ma Redemption Day si distinse per come condensava il suo sound: rock con radici nel blues e nel folk, senza perdere di vista il peso delle parole.
Dall'album
Sheryl Crow
Sheryl Crow · 1996 · Track 6
Dati
Crediti
Testo Sheryl Crow
Musica Sheryl Crow