La storia dietro
Primavera 0, secondo DoReSol
Quando Gustavo Cerati scrisse «Primavera 0», pubblicata il 14 settembre 1992, divenne la prima anticipazione di Dynamo, il sesto album dei Soda Stereo. La sfida era grande: presentare un suono nuovo, più sperimentale e con una forza diversa, dopo il successo di Canción animal. Si nota una chiara influenza dello shoegaze, con una chitarra elettrica che accompagna gran parte del brano, costruendo un'atmosfera sonora che dialoga direttamente con «En remolinos», un'altra canzone dello stesso disco, unite da un'eco di chitarra distorta. Il brano inizia con un feedback che lascia spazio a un riff potente, con sfumature di noise rock ed echi di band come i Sonic Youth. La base ritmica di Zeta Bosio al basso e Charly Alberti alla batteria si unisce alla voce di Cerati e si mantiene fino alla fine, tornando a dialogare con quel riff martellante. Il video della canzone, diretto da Boy Olmi, è uno sguardo a quel processo di registrazione, un "making-of" che mostra il trio in azione.
La ricezione di Dynamo fu più riservata da parte dei fan, in parte per il cambiamento sonoro e anche perché la band aveva cambiato casa discografica subito dopo aver registrato. La Sony non supportò un gruppo che se ne andava, e la BMG non poteva promuovere materiale di un'altra compagnia. Nonostante ciò, «Primavera 0» si consolidò come un brano molto popolare. Fece parte della maggior parte dei concerti dei Soda Stereo fino alla loro separazione nel 1997 e riemerse nella Gira me verás volver del 2007. Durante la Gira Dynamo e la Gira Sueño Stereo, la canzone veniva solitamente interpretata collegata a «En remolinos», proprio come nell'album. Le versioni dal vivo, come quella di El último concierto nel 1997, a volte omettevano il feedback iniziale, mentre quella del 2007 era più veloce e con uno spirito più rock, recuperando quell'unione sonora con «En remolinos». Persino Gustavo Cerati la incluse nella sua fase solista, durante la Gira Siempre es hoy. La rivista Al Borde la classificò al 422° posto tra le 500 migliori canzoni del rock iberoamericano nel 2006.
Dall'album
El último concierto B
Soda Stereo · 1997 · Track 9
Dati
Crediti
Musica Gustavo Cerati