Inizio · Canzoni · Charly García · Peluca telefónica
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Dall'album
Yendo de la cama al living
Charly García · 1982 · Track 7
Dati
La storia dietro
In Peluca telefónica, Charly García non canta di un oggetto, ma di uno stato: la fusione tra artificiale e urgente che caratterizzava Buenos Aires all’inizio degli anni ’80. Il brano suona come una sfilata di suoni che si sovrappongono senza preavviso, con un basso che avanza in cerchi e una batteria che colpisce dove meno te l’aspetti. Non si ferma all’aneddoto; costruisce piuttosto un’atmosfera in cui il quotidiano — un telefono, una parrucca — diventa metafora di qualcosa di più grande, come se il rumore della città fosse entrato nello studio senza chiedere permesso. È questa tensione tra il domestico e l’epico a rendere il pezzo meno una canzone e più un momento catturato con le mani nel vivo della situazione.
Lo registrò nell’agosto del 1982, nel pieno dell’ultimo anno della dittatura militare argentina e subito dopo la Guerra delle Falkland. Gli studi ION e Panda furono testimoni di quelle sessioni, dove Charly mixò a ION con Amílcar Gilabert. Il disco Yendo de la cama al living uscì nello stesso anno, e tra i nomi presenti ci sono Luis Alberto Spinetta, Pedro Aznar e León Gieco — quest’ultimo accreditato come "Ricardo Gómez" a causa di un problema di esclusività con un’altra etichetta. Il brano non fu un successo immediato, ma col tempo divenne un pezzo che molti musicisti argentini citano quando parlano di come suonare negli anni ’80 senza suonare come nessun altro. Nel 2009 ricevette il Premio alla Carriera ai Premios Clarín Espectáculos, e nel 2010 la Legislatura di Buenos Aires lo dichiarò cittadino illustre.