La storia dietro
Peggy Sue, secondo DoReSol
Questa canzone non suona come nessun'altra del suo periodo: il rullo di batteria che apre il brano non è un semplice colpo, ma un marchio di fabbrica. Jerry Allison, il batterista dei The Crickets, lo costruì con paradiddles che si sentono e svaniscono nell’aria, quasi come se il suono respirasse. Il trucco fu realizzato da Norman Petty nel suo studio di Clovis, New Mexico, giocando con l’equalizzazione in tempo reale affinché i colpi di rullante acquistassero quell’aria giocosa e al contempo urgente. Anche la storia dietro al nome è curiosa: inizialmente si chiamava Cindy Lou, in onore della nipote di Buddy Holly, ma finì per diventare Peggy Sue in onore della fidanzata di Allison, Peggy Sue Gerron, la quale anni dopo ammise nella sua autobiografia di essersi sentita "così imbarazzata che sarei potuta morire" quando la ascoltò per la prima volta dal vivo nel 1957.
La registrazione avvenne in due sessioni, il 29 giugno e il 1° luglio 1957, con attrezzatura prestata e in uno spazio che oggi sarebbe quasi un garage. Il brano uscì come singolo il 20 settembre dello stesso anno, con Everyday sul lato B, e sebbene Buddy Holly non fosse inizialmente accreditato come coautore, Allison insistette per includerlo dopo la sua morte. Il risultato fu un successo che raggiunse la terza posizione nella Billboard Top 100 nel 1957, e decenni dopo, nel 1999, la canzone entrò nella Grammy Hall of Fame e nella lista del NPR 100 come una delle opere musicali più importanti del XX secolo. Holly registrò addirittura un seguito, Peggy Sue Got Married, nel suo appartamento a New York City un anno dopo, anche se la versione commerciale finì per soffocare la sua voce con chitarre e cori aggiunti.
Dall'album
Rockin’ 50’s Rock n’ Roll
The Crickets · 1971 · Track 5
Dati
Crediti
Musica Buddy Holly, Norman Petty, Jerry Allison