La storia dietro
Old Black Mattie, secondo DoReSol
Old Black Mattie suona come un viaggio nel tempo: il basso pesa come un camion arrugginito, la batteria colpisce con una cadenza che sembra tratta da un’officina meccanica, e la voce di R.L. Burnside si trascina tra i solchi con l’autorità di chi ne ha viste troppe. Non ci sono fronzoli qui, solo l’essenza cruda del blues del Mississippi, ma con un groove che ti fa muovere i piedi senza che te ne accorga. Il brano procede come un treno merci, lento ma inarrestabile, e nei suoi 4 minuti e 12 secondi non c’è spazio per distrazioni: tutto è al servizio di quella sensazione di urgenza che solo le canzoni nate dal bisogno, non dal virtuosismo, sanno trasmettere.La registrazione sa di sudore e legno vecchio.
R.L. Burnside l’ha incisa nella sua casa di Como, Mississippi, con attrezzature che oggi sarebbero considerate preistoriche, ma che allora gli diedero un suono unico: senza filtri, senza ritocchi, solo la verità. Il brano fa parte di Duración, un album che non cercava di suonare perfetto, ma autentico. In un genere dove molti si perdono in ripetizioni di schemi, Old Black Mattie spicca perché non si accontenta dell’ovvio: il riff principale si ripete, ma con variazioni sottili che gli danno una vita propria, come se ogni volta che viene suonato fosse vivo. Non è una canzone che si ascolta: è una canzone che si sente.
Dall'album
Too Bad Jim
R.L. Burnside · 1994 · Track 4
Dati