Inizio · Canzoni · La Máquina de Hacer Pájaros · No te dejes desanimar

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di La Máquina de Hacer Pájaros · Album Películas

No te dejes desanimar

Tonalità G Tempo 125 bpm Metro 4/4 Durata 4:07
Capotasto 0
Tonalità G
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

No te dejes desanimar, secondo DoReSol

Questa canzone è un viaggio di quasi quattro minuti e mezzo in cui La Máquina de Hacer Pájaros lascia alle spalle il suono più grezzo del loro primo album per immergersi in arrangiamenti più ambiziosi, quasi cinematografici. Il brano inizia con un piano che sembra una luce al neon su un ritmo che pare muoversi in due tempi distinti, come se il tempo si allungasse e contraesse allo stesso tempo. C’è qualcosa in quella tensione ritmica che non sembra un errore, ma una scelta: la batteria di Oscar Moro e i tastiere di Charly García si sfidano a vicenda, creando una base che sostiene tutto senza cadere nel prevedibile. La voce di García, sempre mutevole, oscilla tra sussurri e grida controllate, come se stesse rivelando un segreto che non vuole del tutto lasciar andare. Il risultato è un pezzo che non chiede permesso per suonare complesso, ma non si perde nemmeno nella sua stessa elaborazione.

Lo registrarono agli studi Ion nel 1977, nel pieno fermento del rock argentino prima che il paese entrasse in un’altra fase. L’album Películas, dove vive questa canzone, fu il loro addio in studio: un lavoro che, secondo l’edizione argentina di Rolling Stone, anni dopo occupò la 71ª posizione nella sua lista dei cento migliori album del rock locale. Non cercavano di suonare come nessun altro, ma come loro stessi in quel preciso momento: con più strati, più rischi e un piano che a volte sembra un altro personaggio della storia.

Dall'album

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La Máquina de Hacer Pájaros · 1977 · Track 3

Dati

TonalitàG
Metro4/4
Tempo125 BPM
Durata4:07
CompositoreCharly García / Carlos Cutaia
AlbumPelículas
Anno1977
ISRCARF109902789

Crediti

Testo Charly García

Musica Charly García, Carlos Cutaia

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