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Películas 1977
Album · di La Máquina de Hacer Pájaros ↗ Vai all'artista

Películas

Quando La Máquina de Hacer Pájaros lanciò Películas nel 1977, avevano già fatto un passo avanti rispetto al loro primo lavoro dell'anno precedente. Questo secondo album, che sarebbe stato anche l'ultimo, risulta più coeso, come se le idee musicali si fossero incontrate e intrecciate con maggiore proposito. L'arte di copertina, opera di Juan Oreste Gatti, ci dà già un indizio dell'atmosfera che si respira: qualcosa di più elaborato e concettuale. Si nota una ricerca sonora più profonda, con arrangiamenti che arricchiscono le composizioni, esplorando texture che vanno dall'intricato ai momenti di grande impatto.

Anno
1977
Canzoni
8
Durata
38 min 56 seg
Ascolta l'album

8 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

Obertura 777

4:50
02

Marilyn, la Cenicienta y las mujeres

4:25
03

No te dejes desanimar

4:10
04

Qué se puede hacer, salvo ver películas

6:15
05

Hipercandombe

4:31
06

El vendedor de las muñecas de plástico

4:52
07

Ruta perdedora

5:43
08

En las calles de Costa Rica

4:10

Sull'album

Películas, secondo DoReSol

In Películas, la band si immerge in un suono che attinge dal rock progressivo e sinfonico, con una struttura che ricorda come band come i Yes concepissero i loro brani come movimenti di un'opera più grande. Lo sentiamo nella varietà ritmica e strumentale che percorre il disco. Ci sono brani che evocano atmosfere spaziali, come ¿Qué se puede hacer, salvo ver películas?, che si distingue per l'uso delle congas e un'aria che potrebbe ricordare la musica francese dell'epoca. D'altra parte, Hipercandombe porta un candombe con un'energia elettrica molto particolare, mentre No te dejes desanimar si affaccia su radici più pop, ma con arrangiamenti d'archi che gli conferiscono una dimensione speciale. La tematica del cinema, che dà il titolo all'album, permea i testi, molti dei quali possono essere interpretati come metafore delle difficili circostanze che si vivevano nell'Argentina in quegli anni.

La band si presentò con una formazione solida per questo disco: Charly García alle tastiere e chitarre, Oscar Moro alla batteria, Gustavo Bazterrica alle chitarre, José Luis Fernández al basso e Carlos Cutaia alle tastiere. La presentazione ufficiale fu al Teatro Coliseo, ma il grande evento ebbe luogo al Luna Park, davanti a un pubblico numeroso, dove offrirono uno spettacolo memorabile nel luglio 1977. È interessante notare che una canzone inedita, Caras y Estatuas, scritta da José Luis Fernández, rimase fuori dall'album ma fu suonata dal vivo nel 1977.

Discografia

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