La storia dietro
No puedo verme más, secondo DoReSol
Quando Charly García intraprese questo progetto, cercava un suono che si allontanasse dai suoi lavori precedenti. Dopo l'esperienza con Sui Generis, decise di esplorare composizioni più complesse e testi con una prospettiva diversa. Il risultato fu La máquina de hacer pájaros, un album pubblicato nel 1976 con l'etichetta Talent Microfón. Anche la presentazione visiva fu curata, con un design di copertina a cura di Juan Oreste Gatti e un fumetto creato dal disegnatore Crist, che descrisse il gruppo come "un uccello progressivo". La canzone No puedo verme más, della durata di 4 minuti e 15 secondi, fa parte di questa ambiziosa proposta.
La produzione di questo album fu notevolmente costosa per l'epoca nella storia del rock argentino. L'intenzione era chiara: trascendere le formule conosciute e costruire qualcosa di nuovo. Questo spirito si riflette nella musica, dove si percepisce una ricerca di sonorità elaborate e una struttura che invita all'ascolto attento. La collaborazione nell'arte di copertina, con Juan Oreste Gatti e Crist, sottolinea l'importanza data alla presentazione concettuale del progetto, cercando una connessione tra la musica e la sua rappresentazione visiva.
Dall'album
La máquina de hacer pájaros
La Máquina de Hacer Pájaros · 1976
Dati
Crediti
Testo Charly García
Musica Charly García