La storia dietro
Nervously, secondo DoReSol
“Nervously” è una di quelle canzoni che suonano come un sussurro elettronico, come se il sintetizzatore respirasse allo stesso ritmo della voce. Non è un brano che colpisce con ritornelli epici o ritmi accelerati, ma si muove in un territorio in cui l’intimo e il sintetico si fondono senza sforzo. La produzione gioca con strati sonori che sembrano fluttuare, quasi come se l’ambiente stesso fosse parte della melodia. È quel tipo di brano che, ascoltandolo, ti fa chiedere come suoni esattamente ciò che stai provando.
L’hanno registrata a Monaco, allo studio Red Deer, durante le sessioni di quello che sarebbe poi diventato l’album *Behaviour*. La scelta di Harold Faltermeyer come produttore non è stata casuale: cercavano qualcuno che padroneggiasse i sintetizzatori analogici, proprio in un momento in cui le apparecchiature digitali dominavano il mercato. Il risultato è stato un disco che si è allontanato dal suono più espansivo di *Introspective* e dalla brillantezza pop di *Very*, puntando su un tono più sobrio e riflessivo. *Nervously*, con i suoi quattro minuti e sei secondi, incarna questa ricerca: una canzone che non reclama attenzione, ma se la conquista con delicatezza.
Dall'album
Behaviour
Pet Shop Boys · 1990 · Track 8
Dati
Crediti
Musica Chris Lowe, Neil Tennant