La storia dietro
My Generation, secondo DoReSol
Quando pensi a una canzone che incapsula energia grezza e ribellione giovanile, *My Generation* probabilmente ti viene in mente. Ciò che rende questo brano così d'impatto è il suo suono diretto e il modo in cui la band, The Who, la interpreta. La base strumentale è veloce e piuttosto intensa, e si distingue per includere uno dei primi assoli di basso nella storia del rock. Fu John Entwistle a eseguirlo, e la storia dietro è interessante: usò il suo Fender Jazz Bass perché i Danelectro che preferiva, con corde sottili e difficili da sostituire, si rompevano facilmente. La parte finale della canzone, invece di terminare in modo pulito, si disintegra in esplosioni di feedback di chitarra, per gentile concessione di Pete Townshend, e la batteria di Keith Moon. Inoltre, la struttura musicale ha un movimento interessante, passando per diverse tonalità prima di raggiungere la risoluzione.
Pete Townshend scrisse *My Generation* nel 1965, e si dice che l'idea gli sia venuta durante un viaggio in treno. Un aneddoto curioso è che si ispirò a un incidente con la Regina Madre, che avrebbe ordinato la rimozione del carro funebre di Townshend da una strada di Belgravia considerandolo offensivo. Lo stesso Townshend menzionò anche l'influenza di "Young Man Blues" di Mose Allison sulla sua composizione. Il testo, che esprime un sentimento di anticonformismo e la ricerca di un posto nella società, divenne un inno per i giovani dell'epoca, specialmente per i Mod britannici. La famosa frase "I hope I die before I get old" (Spero di morire prima di diventare vecchio) fu pronunciata con un atteggiamento di sfida dal cantante Roger Daltrey. Questa canzone, pubblicata come singolo il 29 ottobre 1965 dalla Brunswick Records nel Regno Unito e dalla Decca Records negli Stati Uniti, raggiunse il secondo posto nelle classifiche britanniche e il numero 74 negli Stati Uniti. Apparve anche in una versione estesa nell'album dal vivo Live at Leeds del 1970.
Dati