Inizio · Canzoni · Ozzy Osbourne · Mr. Crowley
Dall'album
Blizzard of Ozz
Ozzy Osbourne · 1980 · Track 6
Dati
La storia dietro
Il primo accordo che risuona in Mr. Crowley non è di chitarra: è un organo funebre che Don Airey registrò in una sola take, senza prove precedenti. Ozzy Osbourne entrò nello studio, ascoltò il passaggio e disse al tastierista: "Hai appena collegato ciò che ho in mente". Quel momento segnò il tono della canzone ancora prima che Randy Rhoads suonasse il suo primo assolo, oggi considerato uno dei più influenti dell'heavy metal. Il brano non solo apre l'album Blizzard of Ozz con un'atmosfera oscura e cerimoniale, ma definisce anche il suono che Osbourne cercava per il suo debutto solista: una fusione tra il mistico e l'aggressivo, dove la leggenda di Aleister Crowley si mescola all'energia grezza di tre musicisti che stavano iniziando a esplorare il proprio linguaggio.
Il brano nacque da due spunti casuali: un libro che Osbourne aveva letto su Crowley — l'occultista inglese che si autodefiniva "l'uomo più perverso del mondo" — e un mazzo di tarocchi che apparve nello studio durante le registrazioni. Il pezzo non approfondisce le dottrine di Crowley, ma ne cattura l'immagine pubblica: un uomo che sfidava l'establishment, circondato da rituali e misteri. Rhoads, Daisley e Osbourne lavorarono senza una sceneggiatura, lasciando che l'improvvisazione guidasse i cambi di tempo e i passaggi strumentali. Il risultato fu una struttura che infrangeva i canoni del rock dell'epoca: l'organo di Airey crea un clima sinistro, i riff di Rhoads avanzano con precisione chirurgica, e la voce di Osbourne oscilla tra un sussurro e un urlo, come se stesse rivelando un segreto a metà. Registrato tra marzo e aprile 1980 in Inghilterra, il brano venne pubblicato come secondo singolo dell'album nel 1981, dopo il successo di Crazy Train, e divenne in breve un inno istantaneo per una generazione che cercava qualcosa di più dei consueti inni.