Inizio · Album · Ozzy Osbourne · Blizzard of Ozz

Blizzard of Ozz 1980
Album · di Ozzy Osbourne ↗ Vai all'artista

Blizzard of Ozz

Quando Blizzard of Ozz arrivò nei negozi nel settembre del 1980, non segnò solo l'esordio solista di Ozzy Osbourne dopo la sua uscita dai Black Sabbath nel 1979, ma definì anche un suono che ancora oggi risulta fresco. Registrato tra marzo e aprile di quell'anno presso gli studi Ridge Farm in Inghilterra, l'album condensò mesi di prove al Clearwell Castle e aggiustamenti a Birmingham con una formazione che ancora non aveva un batterista definitivo. Il risultato fu un disco di heavy metal con riff taglienti, melodie indimenticabili e testi che spaziavano dal personale al controverso. Brani come Crazy Train e Mr. Crowley non solo divennero pilastri del suo repertorio live, ma anche definirono lo stile di Osbourne al di fuori dell'ombra della sua ex-band. L'album fu pubblicato inizialmente nel Regno Unito e poi negli USA nel marzo del 1981, ma il suo impatto andò ben oltre i confini nazionali.

Anno
1980
Canzoni
9
Durata
39 min 33 seg
Ascolta l'album

9 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

I Don’t Know

5:17
02

Crazy Train

4:56
03

Goodbye to Romance

5:36
04

Dee

0:50
05

Suicide Solution

4:20
06

Mr. Crowley

4:57
07

No Bone Movies

3:58
08

Revelation (Mother Earth)

6:09
09

Steal Away (The Night)

3:30

Sull'album

Blizzard of Ozz, secondo DoReSol

Ciò che colpì di più non fu solo la musica, ma il contesto in cui venne creato. Il primo brano scritto fu Goodbye to Romance, un commiato esplicito ai Black Sabbath che Osbourne compose sentendo che la sua carriera fosse finita. La pressione di competere con la sua ex-band portò alla registrazione dell'album in tempi record, con Randy Rhoads a curare gli arrangiamenti e Bob Daisley al basso, sebbene la controversia su Suicide Solution offuscò il suo lancio. Il brano, accusato di aver influenzato il suicidio di un adolescente nel 1984, scatenò un dibattito legale che Osbourne risolse sostenendo che parlava della morte di Bon Scott degli AC/DC, anche se Daisley affermò sempre che rifletteva gli eccessi dello stesso Osbourne. Al di là dei testi, il disco brillò per dettagli tecnici: Dee, un brano strumentale dedicato alla madre di Rhoads, e Revelation (Mother Earth), che incorporò passaggi di tastiera scritti da Don Airey in studio. La chiusura con Steal Away (The Night) cercò di spezzare la solennità dell'album, seguendo l'idea di Osbourne di concludere i concerti con energia, come facevano i Black Sabbath con Paranoid.

Il successo commerciale arrivò in fretta: Crazy Train raggiunse la 9ª posizione nella *Mainstream Rock Charts* e l'album vendette oltre 4 milioni di copie solo negli USA, senza bisogno di un *hit* nella *Top 40*. Eppure, l'ombra della polemica persistette. Nel 1986, Daisley e il batterista Lee Kerslake fecero causa a Osbourne per royalties non pagate, ottenendo i crediti nelle riedizioni del 2002, anche se queste versioni sostituirono le loro parti originali con nuove registrazioni, un cambiamento che i fan considerarono un tradimento. Nonostante tutto, Blizzard of Ozz rimane la sua opera più venduta e un punto di riferimento del metal degli anni '80, con una durata totale di 39 minuti che racchiude l'essenza di una band che, in soli due album, cambiò per sempre il corso del genere.