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La storia dietro
Mean Mr. Mustard, secondo DoReSol
Questo brano, Mean Mr. Mustard, ci presenta un personaggio peculiare, un uomo taccagno che nascondeva il suo denaro in modo ingegnoso. L'ispirazione per questa storia venne a John Lennon mentre si trovava in India, dopo aver letto un articolo di giornale. Parlava di un uomo di nome John Mustard, che viveva a Enfield, e che aveva la particolarità di radersi al buio, secondo un titolo del 7 giugno 1967 del Daily Record. Lennon immaginò questo tipo che nascondeva banconote da cinque sterline in luoghi insospettabili affinché nessuno gliele portasse via. Curiosamente, lo stesso Lennon considerava questa composizione "un po' di spazzatura" che aveva scritto in quel viaggio.
La registrazione di Mean Mr. Mustard fu realizzata insieme a Sun King, come un'unica pièce continua, formando parte del medley dell'album Abbey Road. Fu registrata tra il 24 e il 29 luglio 1969 negli studi EMI di Londra, con George Martin come produttore e Geoff Emerick e Phil McDonald come ingegneri. Una versione demo, registrata nel maggio 1968 a Kinfauns, la casa di George Harrison a Esher, e che appare in Anthology 3, rivela un dettaglio interessante: la sorella di Mustard si chiamava Shirley. Lennon decise di cambiare il nome in Pam per facilitare la transizione verso la canzone successiva dell'album, Polythene Pam, facendola suonare più connessa. Originariamente, la canzone terminava con un accordo di Re maggiore, pensato per collegarsi a Her Majesty, ma con quest'ultima spostata alla fine del disco, Mean Mr. Mustard si unisce direttamente a Polythene Pam. La durata totale della canzone è di 1:06.
Dall'album
Abbey Road
The Beatles · 1969
Dati