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La storia dietro
Me cuesta tanto olvidarte, secondo DoReSol
Quando ti immergi in *Me cuesta tanto olvidarte*, ti imbatti in un pezzo che rompe gli schemi. A differenza di molte ballate pop, la sua struttura non segue il solito schema di alternare strofe e ritornelli. Qui, le prime tre parti sono versi che presentano nuove idee, e solo alla fine appare una sezione che funziona da ritornello, cantata due volte con un interludio di pianoforte tra ogni ripetizione. Questo modo di chiudere la canzone, con il ritornello alla fine e ripetuto in *bis*, è una risorsa poco comune nella musica moderna, ma che le conferisce una chiusura molto particolare. La composizione musicale, a cura di José María Cano, è notevolmente semplice, basandosi su un pianoforte acustico e tastiere che simulano violini, insieme alla voce di Ana Torroja. La sua interpretazione è notevole, mostrando un controllo vocale impressionante, come dimostra un vibrato impeccabile nel cantare la frase "Quince mil encantos". Questo brano si discosta dal pop più caratteristico dei Mecano, orientandosi verso una ballata rock sia nel testo che negli arrangiamenti.
Questo brano è incluso nell'album *Entre el cielo y el suelo*, pubblicato nel 1986. Il titolo dell'album, infatti, deriva dal primo verso di questa stessa canzone. Questo disco ha segnato un punto di svolta per i Mecano, consolidando una fase di maggiore maturità creativa e tecnica che ha potenziato la loro proiezione internazionale. In questo album, José María Cano ha riaffermato il suo ruolo di compositore principale, in contrasto con suo fratello Nacho, che aveva firmato la maggior parte dei singoli precedenti del gruppo. *Entre el cielo y el suelo* ha venduto oltre un milione di copie solo in Spagna. È interessante notare che José María Cano era solito includere nei dischi dei Mecano almeno una canzone di taglio minimalista, dove la strumentazione si riduce all'essenziale e la voce di Ana Torroja si presenta senza cori di accompagnamento. Questa tendenza si osserva in brani come *Quédate en Madrid* e *Sentía*. La canzone è stata pubblicata come singolo in Spagna il 1° dicembre 1986, raggiungendo l'America Latina nei primi mesi del 1987. Il missaggio della canzone è stato curato da Luis Fernández Soria, e la produzione è stata dei Mecano.
Dall'album
Entre el cielo y el suelo
Mecano · 1986
Dati
Crediti
Musica José María Cano