Inizio · Canzoni · Aníbal Troilo · Mano brava
Dall'album
Yo soy el tango - 1941
Aníbal Troilo · 2004 · Track 6
Dati
La storia dietro
Se presti attenzione alla fisarmonica in Mano brava, noterai che la fraseggiatura non rimane ferma: avanza con un’urgenza che sembra sfuggire al ritmo. Non è il tipico tango che ondeggia in quattro quarti, ma uno che accelera e frena come se avesse fretta di arrivare da qualche parte. La fisarmonica di Aníbal Troilo —Pichuco— suona qui con un’intensità che non si ripete in molte delle sue opere: le note si intrecciano con un gioco di tensioni che si scioglie solo nell’ultimo accordo, come se ogni respiro dello strumento fosse un passo più vicino a qualcosa che non si riesce mai a raggiungere.
Il brano nacque negli anni ’70, quando Troilo era già da decenni una figura chiave del tango porteño. Registrato dal vivo o in condizioni che non lasciavano spazio a correzioni, Mano brava fa parte di quel manipolo di pezzi che condensano il suo stile: melodie che sembrano una conversazione tra amici, ma con l’intensità di una sfida. Durò appena due minuti e ventitré secondi, eppure in quel tempo riesce a trasmettere quella miscela di nostalgia e ribellione che lo ha sempre caratterizzato. Non ci sono dati su premi o record legati a questo brano in particolare, ma c’è la certezza che, in quei pochi accordi, Troilo riuscì a fare ciò che molti hanno provato a imitare senza successo: far sì che la fisarmonica parlasse da sola.