Inizio · Canzoni · Antonio Carlos Jobim · Look to the Sky

Wave

di Antonio Carlos Jobim · Album Wave

Look to the Sky

Durata 2:20

Accordi in preparazione

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La storia dietro

Look to the Sky, secondo DoReSol

Questa canzone breve ma intensa, Look to the Sky, è uno di quei pezzi che rimangono impressi nella memoria per come Jobim gioca con lo spazio e il silenzio. Non supera i tre minuti, ma in quel breve lasso di tempo riesce a creare un’atmosfera che sembra espandersi oltre gli accordi. Il brano procede con una calma ingannevole, come se ogni nota respirasse prima di lasciar spazio alla successiva, ed è proprio lì che sta la magia: quell’equilibrio tra l’intimo e l’espansivo che solo chi padroneggia il silenzio tanto quanto il suono riesce a ottenere.

Fu registrata a New York a metà degli anni Sessanta, con un gruppo di musicisti statunitensi che già suonavano jazz sulla West Coast. L’arrangiamento fu affidato a Claus Ogerman, un tipo che sapeva come ordinare il caos senza spegnere la scintilla creativa. L’ingegnere del suono Rudy van Gelder —sì, lo stesso che ha lasciato il suo segno in centinaia di dischi jazz— ha catturato ogni sfumatura con una chiarezza che fa sentire come se fossi nello studio. La produzione fu curata da Creed Taylor, che in quel periodo cercava suoni che mescolassero il brasiliano con l’americano senza perdere freschezza. L’album, Wave, uscì nel 1967 e, sebbene non abbia raggiunto le vette delle classifiche, arrivò alla posizione 114 della Billboard 200 e al quinto posto degli Jazz Albums, un dettaglio che testimonia il suo impatto nel giusto settore.

Dall'album

Wave

Wave

Antonio Carlos Jobim · 1967 · Track 3

Dati

Durata2:20
AlbumWave
Anno1967