La storia dietro
Laura non c'è (remix), secondo DoReSol
Quando Filippo Neviani, noto come Nek, si preparava a lanciare il suo quarto album in studio nel 1996, qualcosa di importante stava cambiando nella sua carriera. Questo disco, intitolato Lei, gli amici e tutto il resto, segnò il suo passaggio a una casa discografica di maggiore rilievo e fu il primo ad avere una versione specifica per il mercato di lingua spagnola. Fu un momento di rinnovamento, in cui Nek sentì di iniziare una "seconda vita" musicale. Per questo progetto, lavorò con un team completamente nuovo, tra cui il produttore David Sabiu e l'arrangiatore Massimo Varini, che co-scrisse anche le canzoni. La composizione dei brani vide la collaborazione di Antonello De Sanctis. La durata della versione remixata di Laura non c'è è di 3 minuti e 59 secondi.
Gli inizi di Nek risalgono alla fine degli anni '80, quando faceva parte di un gruppo chiamato White Lady. La sua carriera solista iniziò nel 1992 con un album omonimo da cui fu estratto il singolo «Amami». La sua prima apparizione al Festival di Sanremo fu nel 1993, presentando «In te», una canzone che generò controversie per la sua tematica. In quella stessa edizione, Mietta interpretò «Figli di chi», una sua composizione. Nek ebbe anche una partecipazione di rilievo a Cantagiro, dove ottenne il premio come artista più popolare conferito dalla rivista TV Stelle. Nel 1994, ricevette un riconoscimento come miglior cantante italiano giovane, condiviso con Giorgia Trovato, e lanciò il suo album Calore Umano, che fu il suo ultimo lavoro con la casa discografica Fonit Cetra. Nel 1997, tornò al Festival di Sanremo con «Laura non c'è», una canzone che molti considerano il suo capolavoro.
Dall'album
Lei, gli amici e tutto il resto
Nek · 1996 · Track 15
Dati