Inizio · Canzoni · Andrés Calamaro · Las heridas

Honestidad brutal

di Andrés Calamaro · Album Honestidad brutal

Las heridas

Tonalità Am Tempo 136 bpm Metro 4/4 Durata 2:38
Capotasto 0
Tonalità Am
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Las heridas, secondo DoReSol

Il primo colpo di Las heridas arriva con quell'accordo di chitarra che si conficca come un coltello lento. Non è un riff epico né un assolo interminabile, ma qualcosa di più sporco, più vicino a quel rock suonato nei garage con la porta socchiusa per far entrare il fumo delle sigarette. La voce di Andrés Calamaro entra subito dopo, trascinando le parole come se ogni sillaba pesasse, e il basso si intreccia in uno schema che non arriva mai a risolversi. C'è qualcosa in quella struttura che ricorda quei brani che suonano bene tanto alla radio quanto in un bar di infimo ordine alle tre di mattina: nulla di pretenzioso, ma con abbastanza personalità da restare in testa.

Calamaro aveva già suonato in band come Raíces o Stress —quest'ultima, il germe di ciò che poi sarebbero diventati Los Estereotipos— quando registrò Las heridas. A quel punto, il bandoneón della sua infanzia e la chitarra elettrica della sua adolescenza erano già parte del suo suono, ma qui il piano e l'organo gli danno quell'aria tra nostalgica e di strada che lo caratterizza. Il brano non cerca di impressionare con il virtuosismo, ma con l'onestà: due minuti e trentotto secondi di ferite che non si chiudono, di melodie che si ripetono come cicatrici. Non è difficile immaginarlo suonare da un altoparlante vecchio, tra risate e bicchieri mezzo pieni, dove la musica non ha bisogno di essere perfetta per essere necessaria.

Dall'album

Honestidad brutal

Honestidad brutal

Andrés Calamaro · 1999 · Track 14

Dati

TonalitàAm
Metro4/4
Tempo136 BPM
Durata2:38
CompositoreAndrés Calamaro
AlbumHonestidad brutal
Anno1999

Crediti

Testo Andrés Calamaro

Musica Andrés Calamaro

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