La storia dietro
Las curvas de esa chica, secondo DoReSol
La canzone *Las curvas de esa chica* dei Mecano, con la sua durata di 3:14, si integra nell'universo sonoro di Entre el cielo y el suelo, il quarto album in studio della band, pubblicato nel 1986. Questo lavoro segnò un punto di svolta per i Mecano, inaugurando una fase di maggiore profondità nella loro proposta creativa, concettuale e tecnica, che aprì loro le porte al riconoscimento internazionale. L'album, lanciato tramite Sony, si distinse per una maggiore partecipazione di José María Cano come compositore, cercando un equilibrio rispetto alla predominanza del fratello Nacho nei singoli precedenti. Il titolo dell'album, infatti, proviene dal primo verso di una delle sue tracce, Me cuesta tanto olvidarte.
Questo album, Entre el cielo y el suelo, non solo rappresentò un'evoluzione artistica per i Mecano, ma consolidò anche il loro successo commerciale, vendendo oltre un milione di copie solo in Spagna. La band, formata da Ana Torroja e dai fratelli Nacho e José María Cano, era transitata da un suono puramente techno agli inizi (1981-1985) verso una proposta più eclettica e versatile in questa seconda fase (1986-1992). Nelle sessioni di registrazione e nelle esibizioni dal vivo, collaborarono musicisti come Arturo Terriza, Manolo Aguilar, Nacho Mañó, Javier Quílez, Ángel Celada e Óscar Astruga, apportando strati strumentali che arricchirono il loro suono. Il missaggio della canzone fu curato da Spencer Henderson e Austin Ince, sotto la produzione del gruppo stesso. Il pop dei Mecano, con la sua vocalist come filo conduttore, riuscì a risuonare in America Latina, negli Stati Uniti, nelle Filippine e persino in mercati diversi come Giappone, Svezia e Germania.
Dall'album
Entre el cielo y el suelo
Mecano · 1986
Dati