La storia dietro
Questa canzone, Giocattoli Perduti, ha una profondità che invita a diverse letture. Da un lato, è stata interpretata come un appello all'impegno della gioventù con i propri ideali e la lotta per la libertà nel corso della vita. Ma anche, e in modo molto commovente, è stato suggerito che potrebbe essere un omaggio a persone care che non ci sono più, menzionando specificamente il caso di Walter Bulacio, deceduto nel 1991 dopo un concerto di Patricio Rey allo Stadio Obras Sanitarias, per mano delle forze di polizia. Il brano, che dura poco più di sette minuti, è stato composto da Skay Beilinson e Indio Solari.
La canzone fa parte di Luzbelito, l'ottavo album in studio di Patricio Rey y sus Redonditos de Ricota, pubblicato nel luglio 1996. Questo disco, concepito come un'opera concettuale che esplora le ambiguità umane attraverso la figura di un fittizio figlio del diavolo, ha richiesto un processo di registrazione più esteso rispetto ai lavori precedenti. Sono stati utilizzati diversi studi, tra cui Be Bop a San Paolo, New River a Fort Lauderdale e El Pie a Buenos Aires. L'edizione argentina della rivista Rolling Stone ha riconosciuto l'importanza dell'album, collocandolo tra i 100 migliori dischi del rock nazionale. La band, originaria di La Plata e guidata da Carlos Alberto Indio Solari e Skay Beilinson, si è caratterizzata per la sua indipendenza e per aver costruito un'estetica propria nel rock argentino, raggiungendo una grande connessione con il suo pubblico senza dipendere dai media tradizionali, promuovendo i propri concerti principalmente attraverso il "passaparola".