All'interno della tracklist, alcune canzoni risuonano con particolare forza. «Mariposa Pontiac - Rock del país», ad esempio, fu riconosciuta come una delle composizioni più significative del rock argentino. Curiosamente, questa e «Blues de la libertad» non furono create specificamente per Luzbelito; infatti, la loro origine risale a un periodo precedente all'uscita dell'album Gulp!, il che spiega perché il loro stile non si allinei completamente con il resto del disco. L'idea iniziale era che Luzbelito contenesse solo materiale completamente nuovo, ma Indio Solari, nei suoi momenti liberi, creò così tante composizioni che finirono per soppiantare quasi tutto il progetto originale, lasciando solo questi due brani come inediti. È interessante notare che, 25 anni dopo, nel 2021, Indio Solari ha condiviso sul suo canale YouTube altre due canzoni che erano state registrate e masterizzate per Luzbelito ma erano state escluse: «Rock de las abejas» e «Quema el celo». Queste, insieme a «Blues de la libertad» e «Mariposa Pontiac - Rock del país», furono registrate in Brasile con l'orchestra Metaleira Mantequeira.
La presentazione di Luzbelito fu anche segnata da un incidente. Durante il tour di presentazione, nell'agosto 1997, un concerto programmato a Olavarría fu sospeso per decisione dell'allora sindaco, Helios Eseverri, che adduceva il timore di possibili disordini violenti da parte del pubblico. Il recital si tenne infine nella vicina località di Tandil, il 4 ottobre dello stesso anno. Per quanto riguarda la ricezione, la rivista Rolling Stone argentina incluse Luzbelito all'88° posto nella sua lista dei 100 migliori dischi del rock nazionale.