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Luzbelito 1996
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Luzbelito

Quando ci si avvicina a Luzbelito, l'ottavo disco in studio di Patricio Rey y sus Redonditos de Ricota, pubblicato nel luglio 1996, ci si imbatte in un'opera che invita alla riflessione fin dalla sua concezione. L'album si dispiega come un concetto sonoro e lirico che, attraverso la figura di un presunto figlio del diavolo, Luzbelito, esplora le dualità e le zone grigie delle credenze e dei comportamenti umani. Musicalmente, il disco tesse un'atmosfera che può essere cupa e opprimente in alcuni momenti, ma che sa anche aprirsi a passaggi più festosi, creando un contrasto interessante. Una particolarità di Luzbelito è che fu il primo lavoro de Los Redondos a essere presentato senza la tradizionale custodia in plastica dei CD; al suo posto, si optò per un dettagliato mini-libro illustrato, ancora una volta con l'arte di Rocambole, che collaborò a tutti i dischi del gruppo tranne uno. La produzione di questo album richiese più tempo e l'uso di diversi studi, tra cui Be Bop a San Paolo, New River a Fort Lauderdale e El Pie a Buenos Aires.

Anno
1996
Canzoni
13
Durata
56 min 29 seg

11 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

Luzbelito y las sirenas

in arrivo

4:06
02

¡Cruz diablo!

in arrivo

4:14
03

Ella baila con todos

in arrivo

4:59
04

Fanfarria del Cabrío

in arrivo

5:09
05

Nuotatori Professionisti

in arrivo

4:42
06

Blues de la libertad

in arrivo

5:01
07

La dicha no es una cosa alegre

in arrivo

5:38
08

¡Me matan Limón!

in arrivo

3:35
09

Rock Yugular

in arrivo

7:05
10

Mariposa Pontiac / Rock del país

in arrivo

4:50
11

Juguetes perdidos

in arrivo

7:10

Sull'album

Luzbelito, secondo DoReSol

All'interno della tracklist, alcune canzoni risuonano con particolare forza. «Mariposa Pontiac - Rock del país», ad esempio, fu riconosciuta come una delle composizioni più significative del rock argentino. Curiosamente, questa e «Blues de la libertad» non furono create specificamente per Luzbelito; infatti, la loro origine risale a un periodo precedente all'uscita dell'album Gulp!, il che spiega perché il loro stile non si allinei completamente con il resto del disco. L'idea iniziale era che Luzbelito contenesse solo materiale completamente nuovo, ma Indio Solari, nei suoi momenti liberi, creò così tante composizioni che finirono per soppiantare quasi tutto il progetto originale, lasciando solo questi due brani come inediti. È interessante notare che, 25 anni dopo, nel 2021, Indio Solari ha condiviso sul suo canale YouTube altre due canzoni che erano state registrate e masterizzate per Luzbelito ma erano state escluse: «Rock de las abejas» e «Quema el celo». Queste, insieme a «Blues de la libertad» e «Mariposa Pontiac - Rock del país», furono registrate in Brasile con l'orchestra Metaleira Mantequeira.

La presentazione di Luzbelito fu anche segnata da un incidente. Durante il tour di presentazione, nell'agosto 1997, un concerto programmato a Olavarría fu sospeso per decisione dell'allora sindaco, Helios Eseverri, che adduceva il timore di possibili disordini violenti da parte del pubblico. Il recital si tenne infine nella vicina località di Tandil, il 4 ottobre dello stesso anno. Per quanto riguarda la ricezione, la rivista Rolling Stone argentina incluse Luzbelito all'88° posto nella sua lista dei 100 migliori dischi del rock nazionale.

Discografia

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