La storia dietro
Jugar con fuego, secondo DoReSol
Giocare con il fuoco suona come una di quelle canzoni che ti catturano senza preavviso. Non è solo il ritmo orecchiabile o la melodia che ti rimane in testa, ma quella miscela di urgenza e gioco che si avverte fin dal primo accordo. Il basso disegna una linea che sembra sfuggire al convenzionale, come se il brano stesse per infrangere la sua stessa struttura senza mai perdere la rotta. La voce di Calamaro entra con una naturalezza ingannevole: non cerca di impressionare, solo di raccontare qualcosa che già esiste, come se il testo e la musica avessero aspettato il momento giusto per incontrarsi.
La storia dietro questo brano ha più a che fare con il caso che con un piano prestabilito. Calamaro già si muoveva tra band e progetti, suonando in studio come musicista di sessione e sperimentando diversi suoni. Quegli anni in Uruguay, dove registrò il suo primo disco come tastierista in Raíces, furono il momento in cui costruì uno stile proprio senza rendersene conto. Più tardi, entrando a far parte di Stress —quella formazione che poi avrebbe dato origine a Los Estereotipos— l’ambiente musicale già sapeva di novità. Il brano fu registrato in un periodo in cui le idee fluivano senza etichette fisse, e questo si sente: non sembra una canzone pensata per il successo, ma un pezzo nato dal provare, sbagliare e andare avanti. Durata esatta di tre minuti, ma più che sufficienti per lasciare il segno.
Dall'album
Honestidad brutal
Andrés Calamaro · 1999 · Track 9
Dati
Crediti
Testo Andrés Calamaro
Musica Mariano Mores