Inizio · Canzoni · Charly García · Inconsciente colectivo

Yendo de la cama al living

di Charly García · Album Yendo de la cama al living

Inconsciente colectivo

Durata 3:54

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Dall'album

Yendo de la cama al living

Yendo de la cama al living

Charly García · 1982 · Track 8

Dati

Duración3:54
ÁlbumYendo de la cama al living
Año1982

La storia dietro

La prima volta che Inconsciente colectivo è stata suonata dal vivo è stata al Luna Park durante uno spettacolo di Serú Girán nel 1980. Charly García l’ha presentata come un brano che il pubblico già richiedeva tra le sue canzoni, anche se non esisteva ancora in versione studio. Due anni dopo, nel 1982, è stata registrata come traccia di chiusura di Yendo de la cama al living, il suo primo album solista. La cosa curiosa è che la versione dell’album è un tono sotto (in sol) rispetto a quella che aveva debuttato dal vivo (in la). Ma il dettaglio che più la contraddistingue è la sua capacità di mutare: nel dicembre 1982, Mercedes Sosa l’ha portata sul palco del Club Ferro Carril Oeste, dove l’ha trasformata in un simbolo politico durante la transizione democratica. Quella sera, la canzone ha smesso di essere solo rock per diventare un ponte tra generi e generazioni.

La registrazione del brano nel 1982 ha coinciso con la fine dell’ultima dittatura in Argentina, un contesto che si riflette nel testo. Charly l’ha composta durante la Guerra delle Falkland e l’ha mixata agli Estudios ION insieme a Amílcar Gilabert. L’album ha incluso collaborazioni di Luis Alberto Spinetta, Pedro Aznar e León Gieco —quest’ultimo accreditato come "Ricardo Gómez" a causa di conflitti contrattuali—. Con una durata di 3:45, il brano è stato registrato in un clima teso, ma è finito per essere uno dei pochi a trascendere quell’epoca senza perdere la sua forza. Più tardi, nel 2000, l’album Yo no quiero volverme tan loco ha incluso una versione live in cui Charly la canta in la, come ai suoi esordi. Oggi, la canzone continua a essere reinterpretata da artisti di ogni stile, ma la sua essenza rimane intatta: quella chiamata al collettivo che, senza volerlo, è diventata profetica.