La storia dietro
L'energia cruda di *Immigrant Song* si dispiega fin dal primo istante con un riff tagliente e ripetitivo, per gentile concessione di Jimmy Page e John Bonham. La voce di Robert Plant irrompe con un grido acuto, evocando immagini di battaglie e mitologia norrena, menzionando Valhalla. È un brano che, nonostante la sua potenza, fu concepito durante un tour in Islanda nell'estate del 1970. Il testo nacque dall'esperienza a Reykjavik, dove la band, invitata dal governo islandese per una missione culturale, si trovò di fronte a un imminente annullamento di concerto a causa di uno sciopero. La risposta entusiasta dei giovani locali, che prepararono un auditorium universitario, ispirò Plant a trasporre quell'esperienza nella canzone. Poco dopo la sua prima esibizione a Reykjavik, la band la suonò dal vivo per la prima volta al festival di Bath.
Questo brano, incluso nell'album *Led Zeppelin III* del 1970, fu pubblicato anche come singolo. La registrazione avvenne in luoghi come Headley Grange, utilizzando il Rolling Stones Mobile Studio, e anche negli Island Studios e Olympic Studios a Londra. Il basso di John Paul Jones si aggiunge alla nona misura, conferendo profondità alla struttura. La canzone, con una durata di 2:26, è caratterizzata dalla sua intensità e da una produzione che, secondo alcune recensioni, riusciva a riempire lo spazio sonoro con una potenza travolgente, combinando voci penetranti con un notevole impatto strumentale. La popolarità di *Immigrant Song* l'ha portata a far parte di raccolte come *Led Zeppelin Remasters* e *Early Days: The Best of Led Zeppelin, Vol. 1*.