Inizio · Canzoni · Stevie Wonder · I Wish
La storia dietro
I Wish, secondo DoReSol
Il brano I Wish non nacque in un momento qualsiasi, ma da un contrasto tra dolore e divertimento. Stevie Wonder lo scrisse in un sabato d’estate del 1976, subito dopo un picnic della Motown in cui aveva un mal di denti che non passava. Tra risate, corse e gare con i colleghi, il ritmo della festa gli rimase impresso nella mente. Quella stessa notte andò agli Crystal Recording Studio e, senza pensarci due volte, lasciò che il funk e il soul si mescolassero con immagini della sua infanzia. Il risultato fu un pezzo che non solo sembra una festa, ma sa di terra bagnata dalla pioggia di un’estate degli anni ’50.
Quel che è curioso è che le parole non vennero così facilmente. Wonder voleva affrontare temi più profondi, addirittura spirituali, ma il ritmo lo spingeva verso qualcosa di più semplice e diretto. Alla fine, il ritornello — quel “I wish those days would come back once more” con le sue mani che battono — divenne l’essenza della canzone. Il pubblico lo capì all’istante: nel novembre del 1976, I Wish raggiunse la prima posizione della Billboard Hot 100 e vi rimase. Ai Grammy Awards del 1977, vinse il premio come Miglior Interpretazione Vocale Maschile R&B, ma la cosa più importante fu che, senza volerlo, Stevie Wonder aveva catturato in quattro minuti e mezzo la nostalgia di un’epoca che molti volevano rivivere.
Dall'album
Songs in the Key of Life
Stevie Wonder · 1976
Dati