La storia dietro
I Feel the Earth Move, secondo DoReSol
Quando Carole King si sedette al piano per comporre I Feel the Earth Move, non stava solo creando una canzone, ma scatenando un'energia che avrebbe risuonato in modo molto particolare. Il testo, che parla di una connessione così intensa da sembrare un terremoto, si fonde con una melodia che, secondo i critici, riesce a catturare quell'eccitazione. Il ritmo sincopato in frasi come "tumbling down" (cadendo) crea un effetto sonoro che imita l'azione stessa, facendo sentire all'ascoltatore l'urgenza e l'anticipazione di essere vicini a una persona amata. Il produttore Lou Adler ha giocato un ruolo chiave nel mettere in risalto il pianoforte di King nel mix, conferendo alla canzone una sonorità distintiva che si allontanava dall'approccio più incentrato sulla chitarra del suo lavoro precedente. Questa scelta, insieme all'interpretazione vocale di King, ha dato a I Feel the Earth Move quella forza trainante che la caratterizza.
I Feel the Earth Move fu pubblicata come parte dell'album Tapestry nel 1971. La canzone divenne un lato di un singolo doppio lato A, insieme a It's Too Late. Sebbene I Feel the Earth Move fosse stata inizialmente scelta come lato A per il suo ritmo vivace, col tempo, la ballata It's Too Late guadagnò popolarità tra i DJ e il pubblico, arrivando a dominare le classifiche. Nonostante ciò, la rivista Billboard considerò la pubblicazione un doppio lato A, ed entrambe le canzoni sono riconosciute per aver raggiunto il numero uno nella Billboard Hot 100. La registrazione, avvenuta negli studi A&M a Hollywood, California, vide Hank Cicalo come ingegnere di registrazione, contribuendo all'atmosfera sonora che Lou Adler cercava di creare. Questa canzone, insieme a It's Too Late, fu inclusa nella lista delle 365 Canzoni del Secolo della RIAA.
Dall'album
Tapestry
Carole King · 1971 · Track 1
Dati
Crediti
Testo Carole King
Musica Carole King