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The Who

di The Who · Album The Who

I Can See for Miles

Tonalità E Tempo 129 bpm Metro 4/4 Durata 3:55
Capotasto 0
Tonalità E
Vel.
◫ Modalità Cinema

Dall'album

The Who

The Who

The Who · 1980 · Track 4

Dati

TonalidadE
Compás4/4
Tempo129 BPM
Duración4:44
CompositorPete Townshend
ÁlbumThe Who
Año1980
ISRCGBAKW6700409

Crediti

Musica Pete Townshend

La storia dietro

Quando Pete Townshend compôs I Can See for Miles, sentì di avere tra le mani la sua migliore creazione fino a quel momento. L'idea sorse nella primavera del 1966, in un momento di tensione legale per la band, e racconta di aver scritto il testo sul retro di un documento legale, motivato dalla gelosia verso la sua compagna, Karen, vedendola con altri uomini. Conservò questo brano come il suo "asso nella manica", pensando che sarebbe stato il pezzo perfetto per quando avessero veramente avuto bisogno di un grande successo. La canzone fu registrata in più parti: le basi strumentali furono realizzate nel maggio 1967 negli studi CBS di Londra, e le voci e altri arrangiamenti furono aggiunti in agosto ai Talent Masters Studios di New York. Poi, a settembre, il produttore Kit Lambert portò i nastri ai Gold Star Studios di Los Angeles per il mix finale, cercando di sfruttare la famosa camera d'eco di quel luogo. La versione che arrivò al pubblico nel Regno Unito e negli Stati Uniti ebbe una linea di basso aggiuntiva e la batteria fu mixata un po' più bassa.

Il lancio di I Can See for Miles come singolo nell'ottobre 1967 nel Regno Unito e nel settembre negli Stati Uniti generò aspettative. Townshend credeva fermamente che avrebbe raggiunto il primo posto, ma la delusione fu grande quando arrivò solo al numero 10 nel suo paese, la sua posizione più bassa dal loro primo singolo. Lui stesso espresse la sua frustrazione con il pubblico britannico. Tuttavia, in America, la canzone ricevette una spinta significativa grazie a una memorabile apparizione nello show *The Smothers Brothers Comedy Hour*, dove Keith Moon fece esplodere un ordigno alla fine della loro interpretazione di My Generation. Sommato a un'intensa tournée negli Stati Uniti quell'estate, che incluse una partecipazione di spicco al Monterey International Pop Festival, la canzone scalò fino al nono posto nella Billboard Hot 100 (e all'ottavo posto nella Cashbox), segnando la sua migliore posizione storica in quel mercato. In Canada, raggiunse il numero 4. La critica la descrisse come un brano "attraente e non convenzionale, pieno di emozione ed energia", con un "solido ritmo ballabile che accompagna un morbido mix vocale con una produzione di prim'ordine".
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