Inizio · Canzoni · Pink Floyd · Hey You

p·u·l·s·e

di Pink Floyd · Album p·u·l·s·e

Hey You

Durata 4:39

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Dall'album

p·u·l·s·e

p·u·l·s·e

Pink Floyd · 1995 · Track 7

Dati

Duración4:39
Álbump·u·l·s·e
Año1995
ISRCGBN9Y1100108

La storia dietro

La prima parte di *The Wall* ci lascia con il personaggio di Pink completamente isolato, ed è proprio lì che entra *Hey You*. La canzone inizia con una chitarra acustica che suona in modo diverso, quasi come se fosse accordata in modo particolare, simile all'accordatura di Nashville ma con una corda grave sostituita da una acuta, accordata due ottave più in alto del normale. Questo permette alle note degli arpeggi di suonare chiare e separate su corde distinte, creando una tessitura sonora molto particolare. Poi si aggiunge un basso fretless, suonato da David Gilmour, e il pianoforte elettrico Fender Rhodes a cura di Richard Wright. La voce di Gilmour ci presenta Pink in prima persona, chiedendosi se lo sentano. Più avanti, la canzone si trasforma. Dopo un assolo di chitarra di Gilmour, accompagnato da un organo Hammond distorto che riprende la melodia principale di *Another Brick in the Wall*, la voce cambia. Roger Waters prende il sopravvento, cantando da una prospettiva narrativa, riferendosi a Pink in terza persona e poi rivolgendosi direttamente a lui. La sezione che si collega a *Bring the Boys Back Home* ci porta a un momento di riflessione prima che ritorni l'introduzione strumentale, ora arricchita da riff di ARP Quadra. Verso la fine, si sente un suono che ricorda un ping di sonar, simile a quello di *Echoes*, e un effetto di trapano che simula il suono di vermi che divorano il cervello, creato dall'ingegnere di registrazione James Guthrie. La registrazione di *Hey You* si è estesa tra aprile e novembre 1979, ed è stata parte dell'album *The Wall*, pubblicato nel 1979.