Inizio · Canzoni · Cyndi Lauper · Girls Just Want to Have Fun

Cyndi Lauper · 0

di Cyndi Lauper · Album

Girls Just Want to Have Fun

Tonalità F# major Tempo 60 bpm Metro 4/4 Durata 3:50
Capotasto 0
Tonalità F# major
Vel.
◫ Modalità Cinema

Dati

TonalidadF# major
Compás4/4
Tempo60 BPM
Duración3:58
ISRCUSSM18300548

La storia dietro

La prima volta che ascolti Girls Just Want to Have Fun ti accorgi che non è solo una canzone orecchiabile: è un colpo di sintetizzatore che ti trascina con un ritmo che non chiede permesso. La voce di Cyndi Lauper suona come un grido di libertà avvolto in un vestito dai colori sgargianti, e quel contrasto tra l'elettronico e l'organico è ciò che la rende unica. Non è una ballata, né un brano lento; è un inno che avanza con un'energia che sembra sfuggire agli anni '80, ma che continua a risuonare allo stesso modo in qualsiasi epoca. Ciò che sorprende di più è come Lauper abbia ribaltato il messaggio originale: Robert Hazard la scrisse nel 1979 dalla prospettiva di un tipo che giustificava la sua vita da donnaiolo con un "le ragazze vogliono solo divertirsi", ma lei la trasformò in un grido di indipendenza femminile, cambiando le parole e donandole quell'aria giocosa che ancora oggi è il suo marchio di fabbrica.

La registrazione del 1983 nel Lower East Side, Manhattan, fu quasi un esperimento: con un budget ridotto (meno di 35.000 dollari) e attrezzature prestate, riuscirono a catturare un suono che sembrava fresco e al tempo stesso nostalgico. Il videoclip, diretto da Edd Griles, divenne un fenomeno a sé stante: Lauper appariva con abiti di seconda mano, trucco esagerato e un atteggiamento che sfidava i canoni dell'epoca. Il singolo raggiunse la seconda posizione negli Stati Uniti e ottenne due nomination ai Grammy nel 1984, ma la cosa più interessante è che la canzone non nacque come un successo programmato. Fu il produttore Rick Chertoff a insistere per registrarla, e Lauper ammise in seguito che all'inizio non la convinceva. Il risultato fu un brano che definì il pop degli anni '80, ma anche un simbolo di empowerment che ha superato i decenni.

0:00
0:00