La storia dietro
Fé Nenhuma, secondo DoReSol
Fé Nenhuma è una di quelle canzoni che ti afferrano dal primo accordo e non ti mollano più. Il riff iniziale, breve e orecchiabile, si ripete con un ritmo che sembra semplice ma ha un *bounce* che ti costringe a muovere le dita insieme alla testa. Non è un brano epico né con lunghi assoli, ma qualcosa di diretto, con un’energia che va e viene come un’onda. La cosa più curiosa è come quell’aria ska/reggae che domina l’album Longe Demais Das Capitais si mescoli con un testo che non cerca né conforto né risposte, ma si pianta nel bel mezzo della confusione con ironia.
Lo registrarono in sole quattro settimane negli studi RCA di São Paulo, tra maggio e giugno del 1986, e andò in onda nell’ottobre dello stesso anno. La band non aveva ancora chiaro quale direzione avrebbe preso dopo questo disco, ma già si intuiva che il basso di Humberto Gessinger e gli arrangiamenti di Augusto Licks —che sarebbe arrivato l’anno successivo— lasciavano presagire ciò che sarebbe venuto. Il brano dura meno di tre minuti, ma in quel tempo si concentrano molte sfumature: la batteria di Carlos Maltz segna il tempo con precisione, mentre le chitarre di Carlos Stein e Gessinger si intrecciano senza asprezze. Il singolo Toda Forma de Poder fu quello che risuonò di più nelle radio, ma Fé Nenhuma è uno di quei pezzi che restano nella memoria senza fare rumore.
Dall'album
Longe Demais Das Capitais
Engenheiros do Hawaii · 1986 · Track 5
Dati
Crediti
Testo Humberto Gessinger
Musica Humberto Gessinger