La storia dietro
Fanny (Be Tender With My Love), secondo DoReSol
Questa canzone è una di quelle che ti entrano sotto pelle e non ti lasciano più andare. Non è il brano più famoso dei Bee Gees, ma quando la ascolti con attenzione, capisci perché il gruppo abbia cambiato rotta negli anni Settanta. Il sound qui è puro soul con un tocco di disco degli esordi, qualcosa che nel 1975 suonava fresco ma anche familiare, come se l’avessi già sentito prima senza però sapere dove. La voce di Barry Gibb fluttua su un ritmo che non ha fretta, con quel falsetto che in seguito sarebbe diventato il suo marchio di fabbrica nell’era disco, ma qui ha ancora un’aria più intima, come se stesse cantando solo per chi lo ascolta.
È stata registrata in *Main Course*, l’album che li ha tirati fuori dalla crisi commerciale e li ha portati a reinventarsi. È stato il primo con Blue Weaver alle tastiere, un cambiamento che si nota nel colore delle armonie e nel modo in cui il pianoforte e i sintetizzatori si intrecciano con le chitarre. Il produttore Arif Mardin ha conferito a questo brano quella lucentezza calda, come se la canzone fosse stata cucinata in uno studio che profumava di caffè e nastri di registrazione consumati. Non cercavano di assomigliare a nessun altro: volevano che quell’R&B dall’anima disco fosse il loro nuovo linguaggio, e in «Fanny (Be Tender With My Love)» ci sono riusciti senza forzare il ritmo. È durata quattro minuti e cinque secondi, ma in quel lasso di tempo si inseriscono melodie che si ripetono con una naturalezza che inganna: non ci sono giri inutili, solo la sensazione che ogni nota sia al posto giusto.
Dall'album
Main Course
Bee Gees · 1975 · Track 5
Dati