La storia dietro
Everything’s Not Lost / Life Is for Living, secondo DoReSol
Il brano *Everything’s Not Lost / Life Is for Living* ha una durata estesa di 7:16, permettendo alla musica di respirare ed evolvere. Questa estensione non è casuale; sembra un viaggio sonoro che culmina in una coda che invita alla riflessione. La produzione di questa canzone, così come il resto dell'album Parachutes, è stato uno sforzo collaborativo tra Coldplay e Ken Nelson, con la partecipazione di ingegneri come Simon “Barny” Barnicott, Jon Coles, Paul Read e Andrea Wright, mentre il missaggio è stato curato da Michael Brauer.
Questo brano fa parte dell'album di debutto dei Coldplay, Parachutes, pubblicato nel 2000. La band, formatasi a Londra nel 1996, era composta da Chris Martin, Jon Buckland, Guy Berryman e Will Champion. Agli inizi, il loro suono veniva spesso paragonato a quello di band come Oasis o U2. L'album Parachutes è stato un punto di svolta, raggiungendo il numero uno nel Regno Unito e ottenendo certificazioni di platino. Sebbene il singolo «Yellow» sia stato fondamentale per il loro riconoscimento internazionale, canzoni come questa mostrano una sfaccettatura più introspettiva e sperimentale della band nei loro primi anni.
Dall'album
Parachutes
Coldplay · 2000 · Track 10
Dati