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La storia dietro
Everything Must Change, secondo DoReSol
Paul Young registrò Everything Must Change nel 1984 come parte del suo secondo album, The Secret of Association, un disco che lo consacrò nel pop rock inglese di metà anni '80. Il brano non fu solo un altro tema dell'album: divenne il secondo singolo pubblicato dalla CBS Records nel novembre di quell'anno, subito dopo il suo debutto solista. Ma ciò che fu interessante non fu solo la sua pubblicazione, bensì come si espanse oltre i confini britannici. Nel 1985, la Columbia Records lo portò in Nord America, mentre nei Paesi Bassi e in Francia la stessa edizione incluse come lato B una versione di Soldier's Things di Tom Waits, una scelta non comune nei lanci standard. Ci furono persino edizioni speciali, come un singolo doppio natalizio nel 1984 o un maxi in Sudafrica, a dimostrare come il brano trascendesse il suo formato originale.
Dietro questo suono c'è un dettaglio chiave: la produzione fu affidata a Laurie Latham, che aveva già lavorato con Young nel suo primo album. Il brano dura 5 minuti e 34 secondi, una durata poco convenzionale per la radio dell'epoca, ma che gli diede spazio per sviluppare quella miscela di malinconia e urgenza che lo caratterizza. L'album, tra l'altro, non includeva solo Everything Must Change, ma anche successi come Everytime You Go Away (cover di Hall & Oates) e I'm Gonna Tear Your Playhouse Down, tutti con il marchio di Young e del suo tastierista Ian Kewley. Curiosamente, nonostante il successo commerciale — l'album raggiunse la prima posizione nel Regno Unito e la Top 20 negli USA, con certificazioni di doppio platino nel Regno Unito e oro negli USA —, il brano in sé non fu il più rilevante dell'album. Tuttavia, la sua struttura, con quell'aria tra ballata e rock soft, lo fece emergere di diritto.
Dall'album
The Secret of Association
Paul Young · 1985 · Track 6
Dati