Inizio · Canzoni · Pearl Jam · Even Flow

Ten

di Pearl Jam · Album Ten

Even Flow

Tonalità D Tempo 105 bpm Metro 4/4 Durata 4:52
Capotasto 0
Tonalità D
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Even Flow, secondo DoReSol

“Even Flow”, una delle canzoni più riconoscibili dei Pearl Jam, ha una storia di registrazione che rivela la ricerca di un suono preciso. Per l’album di debutto *Ten*, la band ha dovuto affrontare una vera sfida: il bassista Jeff Ament la considerava la migliore canzone di cui avessero registrato la peggiore versione. Il chitarrista Mike McCready ha raccontato che l’hanno suonata tra le cinquanta e le settanta volte, descrivendo l’esperienza come un incubo che li ha portati a odiarsi a vicenda. Persino il batterista Dave Krusen riteneva che la versione finale presentasse troppe fluttuazioni, preferendo la registrazione del demo. Questa tenacia, nonostante la frustrazione, sottolinea l’impegno della band nei confronti della visione musicale di Stone Gossard, autore della musica e del caratteristico riff di chitarra funk. Gossard registrò le sue parti in accordatura Re aperto, mentre McCready lo accompagnò con un pattern ritmico simile in accordatura standard. McCready ha persino commentato che il suo assolo era un tentativo di emulare Stevie Ray Vaughan, descrivendolo come un «furto sfacciato» o un «furto-omaggio». Curiosamente, la versione registrata suona di un quarto di tono più acuta rispetto alla tonalità di Re maggiore, sia per caso che intenzionalmente. Inoltre, la linea vocale della strofa principale si distingue per l’inizio con un intervallo di tritono molto marcato.

Al di là della complessità in studio, il testo di Eddie Vedder per “Even Flow” offre uno sguardo crudo sull’esperienza di una persona senza fissa dimora. Descrive qualcuno che dorme su un «cuscino di cemento» e chiede l'elemosina, alle prese con l’analfabetismo e, forse, una malattia mentale, con pensieri che «arrivano come farfalle» e che lui cerca di scacciare. Lo stesso Vedder presentò la canzone durante un concerto a Miami, in Florida, nel marzo del 1994, sottolineando la vicinanza di una comunità di senzatetto e chiedendo al pubblico di comprendere che non è sempre colpa di queste persone. La canzone è stata pubblicata come secondo singolo dall’album di debutto *Ten* nel marzo 1992, anche se la sua uscita commerciale negli Stati Uniti è avvenuta solo nel giugno 1995. Una versione alternativa, registrata nel gennaio 1992 con il batterista Dave Abbruzzese per la colonna sonora del film *Singles*,

Dall'album

Ten

Ten

Pearl Jam · 1991 · Track 2

Dati

TonalitàD
Metro4/4
Tempo105 BPM
Durata4:52
CompositoreStone Gossard
AlbumTen
Anno1991
ISRCUSSM19100673

Crediti

Testo Eddie Vedder

Musica Stone Gossard

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