La storia dietro
Es demasiado triste, secondo DoReSol
L'ultimo brano che chiude l'album Corazones, Es demasiado triste, si presenta con un'atmosfera che il suo creatore, Jorge González, descrisse come trovarsi nel circo più desolato. La melodia, con un'aria da ballata circense e un marcato uso di grancassa, accompagna un testo che egli stesso definì straziante e disperato. Per González, questa composizione si annovera tra le più riuscite del disco, sebbene anche tra quelle che più gli costava interpretare dal vivo.
Questo lavoro, Corazones, pubblicato nel 1990, segnò una svolta sonora per Los Prisioneros. Lasciandosi alle spalle il rock di chitarre e i testi di stampo politico dei loro esordi, si addentrarono in un suono più raffinato, vicino al synth-pop e al dance-pop, con influenze house ed electro-disco. La registrazione dell'album fu realizzata interamente fuori dal Cile, in studi di Los Angeles, sotto la produzione di Gustavo Santaolalla e la coproduzione di Aníbal Kerpel. Fu in questo periodo che Jorge González assunse un ruolo creativo ancora più centrale nella band.
Dall'album
Corazones
Los Prisioneros · 1990 · Track 9
Dati