Inizio · Canzoni · Antonio Carlos Jobim · Dreamer

The Composer of Desafinado, Plays

di Antonio Carlos Jobim · Album The Composer of Desafinado, Plays

Dreamer

Tonalità F# Tempo 120 bpm Metro 4/4 Durata 2:34
Capotasto 0
Tonalità F#
Vel.
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◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Dreamer, secondo DoReSol

Dreamer suona come un sospiro che si prolunga nell’aria di un pomeriggio a Rio. Non è solo una canzone: è quel momento in cui la chitarra e il piano si intrecciano con una calma che sembra fermare il tempo. La melodia scorre con una naturalezza ingannevole, come se ogni nota fosse stata scolpita affinché l’ascoltatore senta di poterla fischiettare senza sforzo, per poi scoprire che gli risulta difficile seguirla senza perdersi nella sua dolcezza.

Fu registrata a New York con una squadra che non cercava la grandiloquenza, ma quell’essenza che Jobim portava già dentro di sé. Il produttore Creed Taylor e l’ingegnere Val Valentin lasciarono che il piano e la voce di Jobim respirassero nello studio, senza sovraccaricare il suono. Il brano dura poco più di due minuti e mezzo, ma in quel lasso di tempo si condensano decenni di jazz, samba e quella miscela che il musicista brasiliano battezzò come bossa nova. Jobim attingeva da Gerry Mulligan e Chet Baker, ma anche da Claude Debussy e dal ritmo ipnotico delle strade di Rio de Janeiro. La sua chitarra non aveva l’intenzione di emergere, ma di accompagnare con la stessa discrezione con cui il mare lambisce la sabbia.

Dall'album

The Composer of Desafinado, Plays

The Composer of Desafinado, Plays

Antonio Carlos Jobim · 1963 · Track 4

Dati

TonalitàF#
Metro4/4
Tempo120 BPM
Durata2:34
CompositoreAntonio Carlos Jobim
AlbumThe Composer of Desafinado, Plays
Anno1963

Crediti

Testo Antonio Carlos Jobim, Gene Lees

Musica Antonio Carlos Jobim

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