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La storia dietro
Don’t Cry (alt. lyrics), secondo DoReSol
Guns N’ Roses registrò Don’t Cry (alt. lyrics) in un momento in cui la band aveva già tutto contro di sé, eppure il disco finì per infrangere record. Il brano apparve in Use Your Illusion II, pubblicato nel settembre 1991 dalla Geffen Records lo stesso giorno del suo gemello Use Your Illusion I. Il tour successivo, l’Use Your Illusion Tour, iniziò nel maggio di quell’anno, quattro mesi prima che gli album vedessero la luce a causa di ritardi nella produzione. Don’t Cry (alt. lyrics) non fu il singolo principale —quel posto spettava a You Could Be Mine—, ma riuscì comunque a imporsi con forza: vendette 770.000 copie nella prima settimana e debuttò al primo posto della Billboard 200, superando persino il fratello di lancio. Entro il 2010, l’album aveva già accumulato oltre cinque milioni e mezzo di unità solo negli Stati Uniti, secondo Nielsen SoundScan. Entrambi i dischi ottennero infine certificazioni di 7× Platinum.
La versione alternativa di Don’t Cry dura 4:44 e fu registrata tra le mura di uno studio in prestito, con Mike Clink alla guida come ingegnere del suono e produttore. Bill Price si occupò del missaggio, un dettaglio che si percepisce nel modo in cui la voce dei Guns N’ Roses suona nel brano: grezza, senza filtri, ma con una chiarezza che fa risuonare ogni nota come se fossi lì. Non cercavano di perfezionare ogni dettaglio; volevano catturare l’energia di un momento in cui la band non aveva più nulla da perdere.
Dall'album
Use Your Illusion II
Guns N’ Roses · 1991 · Track 13
Dati