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La storia dietro
Desapariciones, secondo DoReSol
“Desapariciones” non sembra un tema qualsiasi dell’album El León, ma piuttosto un brano che si impone al centro del disco e ti costringe a prestare attenzione. Non è solo il ritmo — quello ska con tocchi di reggae che i Los Fabulosos Cadillacs già padroneggiavano con disinvoltura — ma il modo in cui la canzone è costruita: il basso segna un ritmo che si allunga, la percussione entra con rullate che non suonano affrettate, e la voce di Vicente — sempre riconoscibile — percorre il testo come se ogni parola pesasse più della precedente. Il risultato è un pezzo che non invita a ballare, ma ad ascoltare, come se lo ska fosse diventato improvvisamente più serio.
Registrato a Buenos Aires nel 1992, El León fu il disco in cui i Los Fabulosos Cadillacs decisero di fondere tutti i ritmi che stavano sperimentando — dal calypso al son cubano — e Desapariciones finì per essere la chiusura perfetta di quella esplorazione. Non fu il primo singolo dell’album, ma uno di quelli che risuonarono di più: in America Latina, dove lo ska aveva già radici profonde, la canzone trovò un’eco inaspettato. Il videoclip, uscito in seguito, rafforzò quel legame: immagini crude, quasi documentaristiche, che accompagnavano il brano come se facessero parte della stessa storia.
Dall'album
El león
Los Fabulosos Cadillacs · 1992 · Track 9
Dati
Crediti
Musica Rubén Blades