La storia dietro
Cobwebs and Strange, secondo DoReSol
Nel secondo album in studio di The Who, intitolato A Quick One, pubblicato nel dicembre 1966, troviamo un brano che si distingue per la sua paternità: Cobwebs and Strange. A differenza di altre uscite in cui Pete Townshend era il principale compositore, questo disco è caratterizzato dalla partecipazione di tutti i membri alla creazione delle canzoni. In questo caso particolare, la musica di Cobwebs and Strange porta la firma del batterista Keith Moon. L'album stesso fu registrato tra agosto e novembre 1966 in studi di Londra come IBC, Regent e Pye, sotto la produzione di Kit Lambert e con il supporto di Chris Stamp. Negli Stati Uniti, l'album ebbe una distribuzione successiva nell'aprile 1967, con una tracklist leggermente modificata e sotto il titolo Happy Jack, che fu anche un successo nelle classifiche.
La registrazione di A Quick One avvenne in un contesto in cui The Who cercava di esplorare nuove vie creative. Ogni membro ricevette un anticipo di £500 da New Action Publishing per contribuire con due composizioni all'album, sebbene Roger Daltrey ne abbia contribuita solo una. Questa dinamica di composizione condivisa, secondo Townshend, portò all'esclusione di singoli recenti da lui scritti. Durante le sessioni di registrazione, nell'ottobre 1966, Chas Chandler presentò Jimi Hendrix al gruppo, cercando raccomandazioni per gli amplificatori. Townshend suggerì marchi come Hiwatt e Marshall, una decisione che in seguito avrebbe rimpianto per la potenza di tali apparecchiature nelle mani di un chitarrista a lui sconosciuto in quel momento. L'album, oltre alle composizioni originali, includeva una cover del brano Heat Wave di Holland–Dozier–Holland e si concludeva con una suite musicale, A Quick One, While He's Away, che avrebbe posto le basi per le future rock opera della band.
Dall'album
A Quick One
The Who · 1966
Dati
Crediti
Musica Keith Moon