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La storia dietro
Child of Vision, secondo DoReSol
"Child of Vision" chiude l'album Breakfast in America, e lo fa con una proposta sonora e lirica che contrasta con il tono più leggero del resto del disco. Fu Roger Hodgson a concepirla, pensandola come una sorta di contrappunto a "The Logical Song", scritta da Rick Davies. Mentre entrambe esplorano l'autoconsapevolezza e la critica sociale, "Child of Vision" si concentra direttamente sul materialismo e su ciò che Hodgson percepiva come un vuoto spirituale nella cultura degli Stati Uniti. La complessità della sua struttura musicale, con sezioni che vanno e vengono, e un esteso finale strumentale di quasi cinque minuti, la rendono un pezzo di spicco all'interno della discografia dei Supertramp.
La registrazione di Breakfast in America ebbe luogo tra maggio e dicembre 1978 presso The Village Recorder a Los Angeles. "Child of Vision", con la sua durata di 7:26, si distingue per un mix di influenze del rock progressivo e del pop. Si sente il distintivo pianoforte elettrico Wurlitzer di Hodgson, accompagnato da strati di tastiere, basso e percussioni. La canzone costruisce tensione attraverso cambi di dinamica, alternando passaggi più intimi con ritornelli potenti. Il testo, dal canto suo, punta direttamente alla cultura del consumo e alla ricerca superficiale della felicità, invitando alla riflessione sui valori personali e se la ricchezza materiale da sola possa generare pienezza. Nelle esibizioni dal vivo, questo brano, con la sua esigenza tecnica e il suo esteso assolo di pianoforte —eseguito da John Helliwell al posto del suo solito sassofono in alcune versioni—, diventava un momento drammatico del concerto, arrivando a essere incluso nell'album dal vivo Paris del 1980.
Dall'album
Breakfast in America
Supertramp · 1979
Dati
Crediti
Musica Rick Davies, Roger Hodgson